Torre del Lago (Lucca): Villa Puccini, un museo a suon di musica e di vita

Sabato 27 Aprile 2013 09:20 | Scritto da Enrico Zoi

Il Museo Villa Puccini è la casa stessa di Giacomo Puccini. È il suo rifugio, è il luogo dove vive e compone le sue melodie e dove desidera sempre tornare. Affacciato sul lago di Massaciuccoli, da cui mutua dolcezza e atmosfera, il sobrio ed elegante edificio è il punto di arrivo esistenziale del musicista lucchese, che giunge a Torre del Lago nel 1891 e, dopo alcuni anni di affitti, nel 1899 intraprende la costruzione del nuovo immobile. Oggi il suo buen retiro è il Museo Villa Puccini, ma praticamente niente è cambiato, salvo un salottino divenuto Cappella e custodia del corpo del Maestro e dei suoi familiari. Gestisce tutto l’Associazione Amici delle Case di Giacomo Puccini, presieduta dalla nipote Simonetta Puccini: la sua visita rappresenta un’esperienza di alta e sincera partecipazione e condivisione artistica e umana. Già sapere che, tra quelle mura, egli tuttora riposa e che lì prende forma e sostanza la maggioranza delle sue opere, da Manon Lescaut alla Bohème, da Tosca a Madama Butterfly, dalla Fanciulla del West alla Rondine e al Trittico, dà le prime scariche emozionali.

Entrando, poi, pur nella necessaria razionalità organizzativa della visita, a turni, in piccoli gruppi e con audioguida, grazie alle sue melodie, irradiate con sobria energia tra quegli ambienti, non si può non avvertire immediatamente la sua presenza, qualcuno direbbe la sua aura. C’è vita, infatti, la sua vita e in parte pure la nostra, mentre attraversiamo lo studio con il pianoforte o ci soffermiamo a scrutare lo sguardo di Puccini nei molti ritratti qui conservati o a pensare davanti alla maschera funebre, proveniente da Bruxelles, dove egli muore nel 1924.

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C’è movimento, e con esso odori, suoni, fretta, sudore e adrenalina, nella stanza della caccia, con tutti i suoi fucili e trofei venatori, e con le scarpe esposte come uno dei simboli tangibili della sua irrequietezza, artistica e di carattere. C’è l’anima della persona nella veranda che accoglie i quadri dei suoi amici pittori macchiaioli, che sono anche i suoi compagni nel ricco e quotidiano vissuto di casa Puccini. C’è il fango della strada e la sofferenza dell’incidente automobilistico, e quindi ancora una volta la vita, perfino nella biglietteria conclusiva del percorso: alzando gli occhi, si scorgono gli pneumatici delle sue molte automobili, altra passione del Maestro. Il Museo restituisce al visitatore tutto questo agglomerato di sensazioni e sentimenti. Non è un museo, è cosa viva. Decenni di ricambi d’aria, di turisti, di appassionati o anche di semplici curiosi non hanno alterato il Dna di un’atmosfera tuttora irresistibilmente pucciniana, pur nella brevità dei quaranta minuti totali del viaggio illuminante che è possibile (e consigliato) fare all’interno di Villa Puccini.

ringraziamo l’amico Enrico Zoi per la bella recensione: qui il link all’articolo pubblicato su “il trillo del diavolo”

 


Peccioli 15/08/2014

Un caro Buongiorno a tutti,

sono Valerio (giardiniere-tenore) ieri pomeriggio, 15 agosto 2014 festa di Santa Maria Assunta, sono stato a visitare la Casa Museo Giacomo Puccini in compagnia della mia ragazza Sara, un emozione enorme,  vedere, camminare, ascoltare la storia della Vita del Maestro è stato affascinante; sembrava di essere stati invitati a casa da Lui e che da un momento all’altro  uscisse da una delle stanze per accoglierci nella sua casa! La Musica delle Sue opere in sottofondo dava un senso di felicità,

e chi come me ha la passione e sente la musica come se scorresse sempre nelle vene lo apprezza e sente dentro se uno stato emotivo estasia dalla situazione. Gli oggetti personali del Maestro, le foto degli amici, i fogli degli ultimi giorni di vita e la sua Cappella privata, dove si può salutare-pregare sulla sua Tomba chiudono il percorso di questa bella visita. Ma la cosa che mi ha fatto più piacere è stato incontrare la nipote la signora Simonetta Puccini, salutarla e parlare con lei, ma la visita in privato con lei del Giardino d famiglia Puccini parlando di piante, le sue ortensie, rose, Paulonia, bosso, alloro è stato molto gratificante.

Un grazie alle ragazze che fanno da guida a questo splendore di Casa Museo, siete di ottima presenza,  gentili, preparate ed attente a tutti i minimi particolari della vita del Maestro.

Onorato di esser stato in visita porgo a nome  mio e della mia ragazza Sara, i più Cordiali e Sinceri Saluti alla Signora Simonetta Puccini ed a tutte le ragazze dello staff.

Valerio Bolognesi Peccioli (PI)

ringraziamo l’amico Valerio Bolognesi per la bella lettera e per i complimenti ricevuti
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